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Il Palazzo

Il Palazzo al numero 28 del Lungarno della Zecca Vecchia è quello che più caratterizza questa passeggiata affacciata sull’Arno, che fu aperta dall’Architetto Giuseppe Poggi nell’ambito dell’imponente progetto di riammodernamento urbanistico di Firenze Capitale d’Italia.

Il Poggi, che stava creando anche quel meraviglioso affaccio sulla città che è il Piazzale Michelangelo, realizzò così il nuovo lungarno e nel 1867 trasformò completamente anche questo palazzo – che era posto proprio di fronte al Piazzale.

Così l’edificio di cui si ha notizia fin dal XV° secolo, quando era sede dell’ospedale dei Santi Filippo e Jacopo al Ceppo, fu ampliato e trasformato nelle sue imponenti forme attuali.

La facciata monumentale che oggi vediamo, realizzata probabilmente su disegno dello stesso Poggi, è caratterizzata dal gusto neorinascimentale allora imperante per essere degna visione di quanti si sarebbero affacciati dalla terrazza del Piazzale Michelangelo.

Il Palazzo, per questi motivi, è stato dichiarato di interesse Nazionale.

Fino al 1920 fu sede dell’Hotel Paoli. Poi venne trasformato in appartamenti privati e proprio in seguito alla trasformazione i Conti Vannicelli acquistarono qui una proprietà.

Una curiosità


Il Lungarno della Zecca Vecchia deve il suo nome alla Torre che fu eretta nel 1317 a chiudere sul fiume, assieme a quella di San Niccolò che si erge sull’altra sponda dell’Arno, la linea di difesa orientale della città. La Torre era detta “della Zecca” perché anticamente nei suoi sotterranei si coniava il Fiorino, la celebre moneta della Repubblica Fiorentina affermatasi in tutta l’Europa.

Non tutti sanno che le due torri sono collegate da un passaggio che corre sotto l’Arno.

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